Esce cinquant'anni fa oggi "Relayer", album dei prog rocker britannici Yes. Alle soglie della nascita del punk arriva il loro lavoro più ipertrofico, opprimente ed aggressivo, un capolavoro dimenticato del progressive. Rick Wakeman viene sostituito dal tastierista svizzero Patrick Moraz, proveniente dai Refugee.
(disco completo: https://tinyurl.com/ynv4hydv)
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venerdì 29 novembre 2024
giovedì 21 marzo 2024
Yes: "Talk" (1994)
Usciva il 21 marzo di trent'anni fa "Talk", album in studio degli inglesi Yes, qui all'ultimo atto della formazione, insieme dal 1983, che comprendeva oltre ai veterani Jon Anderson (voce), Chris Squire (basso) e Alan White (batteria) il chitarrista sudafricano Trevor Rabin e il tastierista originale Tony Kaye. "Talk" è un disco di neo prog anni novanta che per molti è l'ultimo grande album del gruppo, anche a causa della suite "Endless Spring" e di "Walls", canzone scritta con l'ex-Supertramp Roger Hodgson.
(disco completo: https://tinyurl.com/24y9ntuy)
(disco completo: https://tinyurl.com/24y9ntuy)
giovedì 7 dicembre 2023
Yes: "Tales from Topographic Oceans" (1973)
Esce cinquant'anni fa oggi "Tales from Topographic Oceans", album in studio dei prog rocker britannici Yes. Doppio LP gargantuesco, concept album spirituale e messianico, concepito dal cantante Jon Anderson e dal chitarrista Steve Howe, è formato da quattro sole tracce di oltre venti minuti, ognuna delle quali occupa un lato. L'album è considerato uno dei più evidenti esempi dell'involuzione e degli eccessi del progressive rock (curiosamente, assieme a un altro disco uscito lo stesso giorno, "Brain Salad Surgery" di Emerson, Lake & Palmer), e porta Rick Wakeman a lasciare il gruppo per l'esasperazione con il materiale tematico proposto. È la prima volta in studio con il gruppo per il batterista Alan White, subentrato l'anno precedente a Bill Bruford. La copertina del disco, opera di Roger Dean, è considerata una delle migliori della storia del rock.
(disco completo: https://tinyurl.com/mr2tdv5f)
(disco completo: https://tinyurl.com/mr2tdv5f)
giovedì 8 settembre 2022
Yes: "Close to the Edge" (1972)
Usciva l'8 settembre di cinquant'anni fa "Close to the Edge", quinto album degli inglesi Yes, per molti culmine della loro carriera e sicuramente uno dei più importanti e significativi album del progressive rock britannico. Dopo l'incisione del disco, il batterista Bill Bruford lasciò la formazione per i King Crimson, venendo sostituito da Alan White, che sarebbe rimasto con il gruppo per i successivi cinquant'anni.
Disco completo --> https://tinyurl.com/327tj49t
Disco completo --> https://tinyurl.com/327tj49t
domenica 5 settembre 2021
Yes: "Fragile" (1971)
Venivano completate il 5 settembre di cinquant'anni fa le registrazioni di "Fragile", quarto album in studio dei maestri del progressive britannico Yes. Si tratta di un vero e proprio capolavoro, per molti il massimo risultato della produzione del gruppo, qui al suo primo disco con la formazione più nota (e più virtuosistica), formata da Jon Anderson (voce), Chris Squire (basso, voce), Bill Bruford (batteria), Steve Howe (chitarre, voce) e dal nuovo arrivato Rick Wakeman (tastiere).
(disco completo: https://tinyurl.com/2ap94dp7)
(disco completo: https://tinyurl.com/2ap94dp7)
venerdì 30 aprile 2021
Yes: "Union" (1991)
Il 30 aprile di trent'anni fa usciva "Union", album in studio degli YES (official), uno dei principali gruppi del progressive rock britannico degli anni settanta. Un disco piuttosto bizzarro, risultato della riunione delle due formazioni in cui si era separata la formazione, e che vedeva impegnati così ben otto membri storici del gruppo (Jon Anderson, Steve Howe, Trevon Rabin, Chris Squire, Bill Bruford, Alan White, Tony Kaye e Rick Wakeman, oltre al bassista Tony Levin, usuale collaboratore di Bruford). Il gruppo andò poi in tour con questa lineup, con risultati altrettanto bizzarri.
(il disco completo qui: https://tinyurl.com/c6awj8jc)
(il disco completo qui: https://tinyurl.com/c6awj8jc)
martedì 18 agosto 2020
Yes: "Drama" (1980)
Il 18 agosto del 1980 esce "Drama", decimo album in studio dei maestri del prog inglese Yes. Stupisce e imbestialisce i fan la mancanza del cantante-fondatore Jon Anderson e del tastierista virtuoso Geoff Downes, rimpiazzati inaspettatamente dal cantante Trevor Horn e dal tastierista Geoff Downes, ovvero dai Buggles, responsabili del successo di "Video killed the radio stars". Ma il disco rimane ampiamente nel solco del prog degli Yes, e ne è una espressione assolutamente dignitosa.
(il disco completo con numerose tracce extra: https://tinyurl.com/yxvtmhcy)
(il disco completo con numerose tracce extra: https://tinyurl.com/yxvtmhcy)
giovedì 25 luglio 2019
Yes: "Yes" (1969)
Il 25 luglio di cinquant'anni fa, nel Regno Unito giungeva il debutto su LP di un gruppo che avrebbe fatto la storia del rock progressivo, ovvero gli YES (official).
(disco completo disponibile qui:https://www.youtube.com/ playlist?list=PLALZtwXPtUFI A3yfNofUccpvEEbxijXa0)
(disco completo disponibile qui:https://www.youtube.com/
giovedì 20 settembre 2018
Yes:"Tormato" (1978)
Il 20 settembre del 1978 esce "Tormato", nono album in studio degli alfieri del progressive rock inglese Yes. Purtroppo il disco è una mezza delusione, il primo fallimento del gruppo. Non è comunque un album del tutto disprezzabile, ma si colloca nel quadro della ormai irreversibile degenerazione del fenomeno musicale prog di quegli anni.
(il disco completo si può sentire qui: https://www.youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_k7BNyg4U2-yfbMFf6yELoFLk9loFin2ms)
“Tormato” si sarebbe forse dovuto chiamare
“Tormentato”, a partire dalla copertina assolutamente idiota partorita dalla
Hipgnosis. La compagnia di Storm Thogerson che tante gioie ci ha dato tramite
Pink Floyd, Led Zeppelin e così via questa volta inventa un gioco di parole fra
Yes Tor (una collina di 619 metri di altezza nel Devon) e “tomato” che davvero
non ha alcun senso, come non ne ha quel tizio sbattuto lì in giacca e cravatta
in copertina.
Gli Yes ovviamente sono bravi con i loro
strumenti, ma questo è il primo album dal 1970 a non avere grandi motivi di
interesse, uno sviluppo musicale, un’idea intrigante. Si tratta di otto
canzoni, alcune un po’ troppo lunghe francamente, ma non ci sono suite ostiche
come in “Relayer” o perversioni mistiche incomprensibili come in “Tales from
Topographic Oceans”, ma canzoni più tradizionali che somigliano in peggio a
quanto fatto nel più che buono “Going for the One” del 1976.
Le uniche due canzoni veramente brillanti
del disco arrivano alla fine grazie al bassista Chris Squire, e sono la
dolcissima canzone d’amore “Onward” e il tour de force progressive di “On the
silent wings of freedom”, quasi otto minuti di scura fantasia ritmica. Il resto
del disco varia fra lo stucchevole (“Arriving UFO”, “Circus of Heaven”) e il
gradevole ma già sentito: “Don’t kill the whale” e “Madrigal” non sono male, ma
non c’è nulla che non si sia già sentito nel disco precedente. Le decenti ma impalpabili
“Future Times/Rejoice” e “Release Release” sono una via di mezzo trascurabile.
Durante le difficili sessioni di
registrazione i membri del gruppo litigarono fra loro, cacciarono il produttore
Eddie Offord, litigarono con la Hipgnosis per la copertina. Il risultato
complessivo non piacque nemmeno alla band stessa. Come abbiamo già detto, “Tormato”,
per quanto indubbiamente un prodotto accettabile, all’epoca era il disco meno
interessante pubblicato dal gruppo dal suo debutto (purtroppo avrebbero fatto
di peggio a partire dal 1985).
Dopo il tour mondiale del 1978 e 1979 per
promuovere l’album, a ottobre il gruppo si riunì per incidere un nuovo disco,
ma i litigi e il dissenso – soprattutto fra Anderson e il trio di Howe, Squire
e White – era insababile. Anderson e Wakeman lasciarono così il gruppo a
febbraio del 1980.
- Prog Fox
sabato 15 luglio 2017
Yes: "Going for the One" (1977)
Il 15 luglio del 2017 usciva "Going for the One" degli Yes, che vedeva il ritorno di Rick Wakeman nel gruppo. Disco splendido, è forse l'ultimo grande affresco prog della band inglese.
(album completo qui: https://tinyurl.com/y9grq4ux)
(album completo qui: https://tinyurl.com/y9grq4ux)
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