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lunedì 23 marzo 2026

Angra: "Holy Land" (1996)

Esce il 23 marzo di trent'anni fa "Holy Land", secondo album dei metallari brasiliani Angra: un grandioso affresco di heavy metal moderno, infuso di progressive, musica etnica brasiliana e power metal che rappresenta forse il magnum opus della formazione guidata all'epoca dal cantante Andrè Matos.



(disco completo qui: "Holy Land")

venerdì 3 novembre 2023

Angra: "Angels Cry" (1993)

Usciva trent'anni fa oggi "Angels Cry", capolavoro assoluto dell'heavy metal, sospeso fra power tecnico e progressive, e primo disco in studio dei brasiliani Angra, guidati dal cantante e tastierist Andre Matos. Un disco meraviglioso che li vide divenire popolari grazie alle acrobazie vocali di Matos nella cover di "Wuthering Heights" di Kate Bush, ma che ospita alcune delle loro canzoni più belle, da "Carry on" e "Time" a "Streets of Tomorrow" e "Lasting Child".



(album completo: https://tinyurl.com/mr4chwsy)

sabato 14 luglio 2018

Angra: "Fireworks" (1998)


Dopo i due capolavori dello speed/prog metal con cui esordirono, "Angels Cry" (1993) e "Holy Land" (1996), i brasiliani Angra hanno bisogno di tirare un po' il fiato, e la cosa emerge abbastanza chiaramente nel terzo album del gruppo, "Fireworks".

André Matos (voce, tastiere), Rafael Bittencourt e Kiko Loureiro (chitarre), Luis Mariutti (basso) e Ricardo Confessori (batteria) confezionano un prodotto di buon livello ma indubbiamente meno ispirato dei due album precedenti. Il suono è più muscolare, ma gli arrangiamenti seguono una pista più stretta, il confronto soprattutto con la dimensione spaziale di "Holy Land" è netto, ma la scelta di abbandonare le sonorità e le conquiste del secondo album produce di fatto una versione minore, per quanto gradevole, del disco di esordio.

"Wings of Reality" e "Speed", che aprono e chiudono l'album rispettivamente, sono brani muscolari che vorrebbero ristabilire i fasti di "Angels cry" ma suonano troppo come power metal abbastanza classico nella scia di Helloween o Stratovarius. Questo approccio ritornerà ancora in altri brani, rendendo un po' ripetitivo l'ascolto di un album che, peraltro, dura oltre un'ora.

I pezzi migliori di "Fireworks" risultano così il più sofferto e struggente, "Lisbon", che riesce a entusiasmare per il suo pathos, e il più anomalo, "Gentle change", che vede la band prodursi in una delle sue assolute vette, fra atmosfere di folk brasiliano che si evolvono in un prog metal deciso e infine terminano con una solenne, gloriosa coda di sapore romantico.

A seguito di "Fireworks" e di un lungo tour mondiale, gli Angra si spezzeranno in due nel 2000: i chitarristi Loureiro e Bittencourt conserveranno la proprietà del nome, mentre Matos, Mariutti e Confessori fonderanno gli Shaman. Né i primi né i secondi riusciranno a raggiungere, nel corso delle proprie dignitosissime carriere, gli apici del periodo in cui avevano viaggiato insieme.

- Prog Fox

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