Visualizzazione post con etichetta 2016. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 2016. Mostra tutti i post

mercoledì 24 giugno 2026

Deerhoof: "Magic" (2016)

Il 24 giugno di dieci anni fa esce "The Magic", quattordicesima fatica del quartetto di San Francisco, che ci consegna un gruppo ancora in gran forma e capace di stupire e coinvolgere ancora dopo 22 anni di attività e 17 album da soli o in collaborazione con altri artisti.



(disco completo qui: "Magic")

DJ Shadow: "the mountain will fall" (2016)

Usciva il 24 giugno di dieci anni fa esce "the mountain will fall", sesto album del musicista elettronico inglese DJ Shadow.



(disco completo qui: "the mountain will fall")

mercoledì 10 giugno 2026

Augustines: "This is your life" (2016)

Esce il 10 giugno di dieci anni fa "This is your life", terzo album dei rocker americani Augustines. Il gruppo si scioglie per difficoltà economiche dopo il concerto del 31 ottobre a Liverpool che chiude il loro ultimo tour. Si riuniranno nel settembre del 2025, per ritornare sui palchi il 3 maggio del 2026.



(disco completo qui: "This is your life")

mercoledì 29 aprile 2026

Stian Westerhus: "Amputation" (2016)

Norvegese, classe 1979, Stian Westerhus è indubbiamente uno dei nomi di spicco della chitarra sperimentale dell'ultimo decennio. Diplomato in jazz al conservatorio di Trondheim nel 2005, ha iniziato a suonare con i Puma prima di intraprendere una carriera solista che giunge con "Amputation" al suo quarto titolo.



(disco completo qui: "Amputation")

Norvegese, classe 1979, Stian Westerhus è indubbiamente uno dei nomi di spicco della chitarra sperimentale dell'ultimo decennio. Diplomato in jazz al conservatorio di Trondheim nel 2005, ha iniziato a suonare con i Puma prima di intraprendere una carriera solista che giunge con "Amputation" al suo quarto titolo.

L'album, interamente registrato da Westerhus alla chitarra, con l'ausilio solo di una drum machine, ci mostra il musicista norvegese alle prese con suoni alieni, spesso inquietanti lamenti ultraterreni, più raramente cascate di feedback dolorosissimo, ai quali accompagna un falsetto sussurrato ed etereo, per un risultato complessivo di rara efficacia.

"Kings never sleep" apre l'album regalandoci già la traccia di quel che sarà tutto il disco, che prosegue efficacemente sia con la marittima, notturna "Sinking ships", tremenda visualizzazione in note di un naufragio, sia con "How long" (https://www.youtube.com/watch?v=hn5b0DQ-TEI), in cui la chitarra tesse un tema che ricorda certe ordalìe elettroniche dei Depeche Mode, prima che Westerhus passi a una disturbante sezione alla Psycho con i violini emulati dalla sua sei-corde.

Le due parti di "Amputation" abbandonano le atmosfere più eteree per sfruttare al meglio le distorsioni dello strumento, con vere e proprie esplosioni di feedback devastante che sezionano le possibilità più estreme dell'amplificazione in modo talmente doloroso da esplicarne magistralmente il titolo scelto. Convince meno la seconda metà del lunghissimo (9'50'') brano, che riprende in modo meno efficace la scelta di desolazione sonora così magistralmente perseguita nella prima metà del disco; la seconda "Amputation", che si limita a 4' di noise estremo, ci pare più riuscita nonostante l'andamento più granitico e l'estrema difficoltà dell'ascolto.

Le due "Amputation" sono intervallate da una canzone come "Infectious Decay" (con una ospite femminile non accreditata), dal tema talmente brillante che, con un arrangiamento pop, avrebbe potuto essere un successo degli Eurythmics; ma forse PROPRIO la sua astrattezza gli conferisce una carica drammatica tale da renderla una delle perle dell'album.

Nel complesso, sei tracce per 39 minuti che, tolto qualche momento perfettamente perdonabile, si mantengono quasi sempre di altissimo livello. Ancora una volta si dimostra quanto la temperanza sia una dote che molti artisti dovrebbero frequentare abitualmente. Stian Westerhus con "Amputation" ci regala certamente una delle pagine più sublimi della musica di quest'anno.

- Prog Fox

mercoledì 1 aprile 2026

Graves at Sea: "The Curse That Is" (2016)

Dopo molti anni di attività underground in quel di Phoenix, Arizona, con pubblicazione di demo, singoli e split, e uno scioglimento durato quattro anni, al termine dei quali hanno cambiato formazione e si sono spostati a Portland, Oregon, i Graves at Sea giungono al loro vero e proprio debutto discografico con questo "The Curse That Is", all'insegna di un metal le cui coordinate polari sono sludge e doom.



(disco completo qui: )

mercoledì 18 marzo 2026

Primal Scream: "Chaosmosis" (2016)

"Chaosmosis", l'undicesimo album in studio degli scozzesi Primal Scream, vedeva la luce dieci anni fa. Ennesima curva a gomito di una carriera ricca e varia, il seguito del capolavoro "More Light" è un disco di eccellente pop-rock elettronico.



(disco completo qui: "Chaosmosis")

giovedì 8 gennaio 2026

David Bowie: "Blackstar" (2016)

L'8 gennaio del 2016 viene rilasciato "Blackstar", ventiseiesimo album di David Bowie, in concomitanza con il sessantanovesimo compleanno del nostro. Due giorni dopo, al termine di 18 mesi di lotta con un tumore al fegato, il camaleonte del Rock ci lascia per sempre.



(disco completo qui: Blackstar)

venerdì 10 giugno 2016

venerdì 26 febbraio 2016

Daniele Silvestri: "Acrobati" (2016)

Esce il 26 febbraio del 2016 "Acrobati", album del cantautore romano Daniele Silvestri.



Arrivato alla soglia dei 50 anni, Daniele Silvestri pubblica uno dei suoi album migliori: supportato da Roy Paci, che soffia anime latine di battistiana memoria in uno dei pop più intriganti del disco ("Pochi giorni"), Silvestri continua a perseguire i suoi sogni musicali che vanno dal cantautorato più introspettivo ("La mia casa") alle sue ritmiche più ballabili ("Quali alibi", "Bio-Boogie"), tra impegno politico e sociale ("A dispetto dei pronostici") e intimismo ("Come se"). Certo 73 minuti di Silvestri possono essere troppi per chiunque, ma vogliamo apprezzare la cura messa nel cesellare gli arrangiamenti di ogni brano - pochi sono i momenti di noia irredimibile ("La mia routine") e questo è un pregio indubitabile.

- Prog Fox

ARTISTI IN ORDINE ALFABETICO:   #  --  A  --  B  --  C  --  D  --  E  --  F  --  G  --  H  --  I  --  J  --  K  --  L  --  M  --  N  --  ...