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giovedì 27 agosto 2026

Manfred Mann's Earth Band: "the Roaring Silence" (1976)

Vedeva la luce cinquant'anni fa oggi "the Roaring Silence", album della Manfred Mann's Earth Band. Il chitarrista-cantante e fondatore Mick Rogers lascia temporaneamente e viene sostituito dal cantante-chitarrista Chris Thompson e dal chitarrista Dave Flett. Il disco è il loro maggiore successo commerciale (#10 in UK, America e Austria; #8 in Australia; #6 in Canada e Norvegia) e uno dei migliori album della loro produzione, oltre che uno dei migliori dischi di prog rock classico della seconda metà degli anni settanta. L'album è composto di cinque originali del gruppo e di due cover: "Singing the dolphin through" (di Mike Heron della Incredible String Band, con un meraviglioso assolo di sax della jazzista Barbara Thompson) e "Blinded by the Light" di Bruce Springsteen (che raggiunge il primo posto nelle classifiche dei singoli americani e canadesi).



(disco in versione estesa qui: "the Roaring Silence")

venerdì 14 ottobre 2022

Manfred Mann's Earth Band: "Somewhere in Afrika" (1982)

Nell'ottobre di quarant'anni fa vedeva la luce "Somewhere in Afrika", undicesimo album della Manfred Mann's Earth Band. Il disco si caratterizzava per un eccellente e personale neo prog da primi anni '80, la cui ispirazione guida era la denuncia dell'apartheid da parte del leader sudafricano del gruppo, Manfred Mann alias Manfred Lubowitz, che impiegò oltre alla propria band (il batterista John Lingwood, i cantanti-chitarristi Steve Waller e Chris Thompson, il bassista Matt Irving e la cantante Shona Laing) e ad amici e ospiti (i chitarristi Mick Rogers e Trevor Rabin degli Yes) anche un quintetto vocale sudafricano (Chief Dawethi, Fats Mothya, Jabu Mbalu, Rufus Sefothuma, Zanty Lekau).



(disco completo: https://tinyurl.com/5ypt9mpn)

venerdì 18 febbraio 2022

Manfred Mann's Earth Band: "Manfred Mann's Earth Band" (1972)

Usciva all'inizio del 1972 (a gennaio negli Stati Uniti, il 18 febbraio nel Regno Unito) il disco d'esordio della Manfred Mann's Earth Band, quarto stadio della formazione fondata da Manfred Mann nel 1961 e nome definitivo del complesso del tastierista sudafricano. L'album si potrebbe definire progressive rock per americani che non amano il progressive rock - passò inosservato in Europa e fu amato dalla critica statunitense. Ciò che conta è che pose le basi per l'ennesimo rinnovamento della carriera di Mann e per parecchi anni di dischi di buono - talvolta ottimo - livello.



(disco con tracce bonus: https://tinyurl.com/2ddmdj6e

sabato 5 ottobre 2019

Manfred Mann Chapter Three: "Chapter Three" (1969)

Nell'ottobre di cinquant'anni fa venivano completate le incisioni di "Chapter Three", disco dei Manfred Mann Chapter Three, evoluzione del gruppo r&b/beat britannico dei Manfred Mann, guidati dall'organista sudafricano Manfred 'Mann' Lubowitz e dal cantante e pianista Mike Hugg (batterista e vibrafonista nella precedente versione del complesso).



(l'album completo si può ascoltare qui --> https://tinyurl.com/y6mktchr)


sabato 9 marzo 2019

Manfred Mann's Earth Band: "Angel Station" (1979)

Il 9 marzo di quarant'anni fa veniva pubblicato "Angel Station", bellissimo disco dei Manfred Mann`s Earth Band. Contrariamente a giganti del prog che si erano sfaldati, contenutisticamente o di fatto, Manfred e la sua Earth Band proseguono un onesto discorso di prog classico rinnovato dalla produzione moderna di Anthony Moore (ex-Henry Cow), confezionando un disco brillante e intelligente  che merita l'ascolto degli amanti del genere.



(album completo con due tracce bonus qui: https://www.youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_mx4UBW2x_8JrZzEYTHSZmKFHTDj51Ppm0)

Manfred Mann, alias Manfred Lubowitz, classe 1940, è un rispettabilissimo musicista ebreo sudafricano che ha vissuto da esule in Gran Bretagna per buona parte della propria vita a causa delle sue posizioni anti-apartheid. Quando esce "Angel Station", nel 1979, è ormai quasi un decennio che il tastierista, maestro del minimoog, si è convertito al progressive rock classico, incidendo con la sua Earth Band una lunga sequenza di dischi che vanno dal dignitoso all'ottimo, culminati probabilmente con la meraviglia di "The Roaring Silence" nel 1976.

"Angel Station" rappresenta un passo avanti rispetto al confuso anche se interessante "Watch": la formazione vede, oltre a Manfred/Mike alle tastiere e alla voce, i veterani Chris Thompson a voce e chitarra e Pat King al basso; nuovi ingressi sono invece il chitarrista-cantante Steve Waller e Geoff Britton, ex-batterista dei Wings di Paul McCartney. A produrre il tutto sta Anthony Moore, più noto come membro degli Slapp Happy e degli Henry Cow.

Il disco è concepito fin dalla copertina ispirata a Escher come un puzzle musicale: uno stesso tema discendente di sei note e una frase di tastiera solista vengono inserite in modo programmatico in precisi momenti del disco, mentre "Hollywood Town" e "You are, I am" sono addirittura composte in modo pressoché speculare, della stessa lunghezza, e piazzate in posizione inversa sui due lati dell'album.

La splendida "Don't kill it Carol", con grandi assoli di chitarra e tastiera, continua la collaborazione fra Manfred Mann e Mike Heron (ex-membro della Incredible String Band), mentre "You angel you" è una delle cover trasmutate di Dylan e un momento particolarmente alto dell'album.

Sul lato B notiamo in particolare "You are - I am", vero e proprio capolavoro dominato dalla voce strepitosa di Thompson e dalle poetiche coloriture di tastiera di Mann, e la splendida cover prog country rock di "Waiting for the Rain" di Billy Falcon, illuminata da un solo di violino dell'amico Graham Preskett.

"Angel Station" è un disco che farà felici tutti gli amanti di Manfred Mann e tutti coloro che cercano un prodotto ancora fresco, grintoso e intelligente nel progressive rock classico, troppo spesso astenico, di fine anni settanta.

- Prog Fox

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