giovedì 27 agosto 2026

Manfred Mann's Earth Band: "the Roaring Silence" (1976)

Vedeva la luce cinquant'anni fa oggi "the Roaring Silence", album della Manfred Mann's Earth Band. Il chitarrista-cantante e fondatore Mick Rogers lascia temporaneamente e viene sostituito dal cantante-chitarrista Chris Thompson e dal chitarrista Dave Flett. Il disco è il loro maggiore successo commerciale (#10 in UK, America e Austria; #8 in Australia; #6 in Canada e Norvegia) e uno dei migliori album della loro produzione, oltre che uno dei migliori dischi di prog rock classico della seconda metà degli anni settanta. L'album è composto di cinque originali del gruppo e di due cover: "Singing the dolphin through" (di Mike Heron della Incredible String Band, con un meraviglioso assolo di sax della jazzista Barbara Thompson) e "Blinded by the Light" di Bruce Springsteen (che raggiunge il primo posto nelle classifiche dei singoli americani e canadesi).



(disco in versione estesa qui: "the Roaring Silence")

Dopo cinque album insieme, il cantante e chitarrista solista della Earth Band, Mick Rogers, decide di lasciare, per quanto rimanendo in ottimi rapporti col leader, tastierista e seconda voce Mike Lubowitz, alter ego di Manfred Mann, e col gruppo (con i quali tornerà a lavorare numerose volte nel corso delle loro lunghe carriere).

Mann e soci scelgono così di sostituirlo non con uno ma con due uomini: l'eccellente cantante e chitarrista Chris Hamlet Thompson, cresciuto in Nuova Zelanda e giunto in Inghilterra nella speranza di lanciare la propria carriera, e il chitarrista scozzese Dave Flett, un solista incendiario con un suono e una visione molto più invadente del pensoso e insinuante Rogers, ma altrettanto valido.

Thompson e Flett arrivano quando le canzoni che costituiranno il nuovo disco, "the Roaring Silence", sono già state scritte da Mann, dal bassista Colin Pattenden e dal batterista e terza voce Chris Slade (che qualcuno ricorderà per essere stato per parecchi anni il batterista pelato degli AC/DC, dal 1989 al 1994 e dal 2015 al 2016).

Per motivi inspiegabili, il gruppo non ha mai avuto molta fiducia nelle proprie capacità compositive, o forse semplicemente si è abituato a suonare quello che gli pareva e che gli piaceva; quale che sia la verità, il disco si apre con due cover, "Blinded by the Light", tratta dal disco d'esordio di Bruce Springsteen (che nel 1976 ancora non è il Boss straripante così come lo conosciamo: "Born to Run", suo terzo album del 1975, era arrivato al #3 nella classifica degli album ma il singolo omonimo era giunto solo al #23) e "Singing the Dolphin Through", tratta dal primo disco solista di Mike Heron, membro della da poco disciolta Incredible String Band.

Entrambe le cover sono due gemme: "Blinded by the Light", oltre a beneficiare di una stupefacente sezione ritmica e da assoli deliziosi di Mann e Flett, viene chiusa da uno stupendo arrangiamento vocale a due tra Mann e Thompson; mentre l'arrangiamento di "Singing the Dolphin Through" trasforma il dolente folk di Heron in un sognante e immaginifico prog che ci conduce in viaggio sui mari del nord, la cui coda è impreziosita da un incredibile assolo di sax di Barbara Thompson (jazzista e sessionman di altissimo livello, e moglie di Jon Hiseman dei Colosseum), un minuto e mezzo che entra di diritto nella classifica dei più bei soli allo strumento di un disco prog rock.

Seguono i pezzi firmati dal gruppo, che si possono dividere in due categorie: brani furiosi di prog iperbolico e ipertrofico, come i 7/8 di "Waiter, there's a yawn in your ear", che dovrebbe avere ispirato la copertina del disco, o la pazzesca cavalcata ritmica di "Starbird", completa di citazione di Stravinsky; e canzoni di grintoso prog sinfonico che mettono in luce la voce enfatica e potente di Thompson, come "the Road to Babylon" (in cui i numerosi intrecci vocali da rabbrividire fanno da controcanto al solista) e "This side of Paradise", entrambe firmate da Mann col bassista Colin Pattenden.

A chiudere un disco veramente sopra le righe e sopra la media arriva la dolorosa "Questions", opera di Mann e del batterista Chris Slade, che citano il tema principale dell'Impromptu in Sol bemolle maggiore di Franz Schubert (1827).

Nonostante il successo del disco, anche il bassista Colin Pattenden decide di lasciare. La Earth Band proseguirà con discreti esiti commerciali anche nei due album successivi, "Watch" (1978) e "Angel Station" (1979), soprattutto in Germania, ma ovviamente rimarrà poco più che una one hit wonder per gran parte del pubblico americano.

- Prog Fox


#manfredmann (aka #mikelubowitz; pianoforte, organo, mellotron, sintetizzatori & voce)

#earthband:
#christhompson (voce, chitarre acustiche & elettriche)
#daveflett (chitarre acustiche & elettriche)
#colinpattenden (basso elettrico)
#chrisslade (batteria, percussioni & voce)

ospiti:
#barbarathompson (sax)
#doreenchanter (voce)
#irenechanter (voce)
#suzannelynch (voce)
#mickrogers (voce)

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