sabato 24 ottobre 2026

Simon & Garfunkel: "Parsley, Sage, Rosemary and Thyme" (1966)

Il 24 ottobre 1966 Paul Simon e Art Garfunkel pubblicano il loro terzo LP, "Parsley, Sage, Rosemary and Thyme".



(disco completo qui: "Parsley, Sage, Rosemary and Thyme")

Paul Simon e Art Garfunkel avevano inciso come duo un flop colossale nel 1964 ("Wednesday Morning 3 AM"), nel solco della musica folk di quegli anni, a seguito del quale si erano separati, quando l'intuizione del produttore Tom Wilson (alle cui mani si erano affidati Bob Dylan e Frank Zappa), che sovraincise una rock band sul singolo "The Sound of Silence", li fece schizzare al primo posto nelle classifiche nel 1965, portando alla pubblicazione di un secondo album e aprendo la carriera del duo. Nel 1966 finalmente Simon & Garfunkel si lasciano alle spalle reincisioni frettolose e recupero di pezzi vecchi e si dedicano al primo vero e proprio disco elettrico della loro carriera.

Tre mesi in uno studio di registrazione di New York portano a questa opera di primaria importanza per il loro sviluppo come arrangiatori e di Simon in particolare come compositore. La title track, una vecchia canzone folk inglese, viene così reinterpretata in una versione ultrabarocca, mentre alla splendida "The 59th Street Bridge Song" collaborano i jazzisti Joe Morello e Eugene Wright a percussioni e contrabbasso, in modo da darle un suono unico. Oltre ai brani già citati, vale la pena ricordare la nostalgica "Homeward Bound", "Flowers never bend with the rainfall", che sarebbe potuta essere una hit dei Byrds, e "For Emily, whenever I may find her", esibizione solista di Art Garfunkel.

Ancora l'equilibrio che mostreranno nelle loro opere della maturità manca; ciò si coglie soprattutto nella prolissità e pretenziosità di certe liriche di Paul Simon ("The Dangling Conversation", "A Simple Desultory Philippic (Or How I Was Robert McNamara'd into Submission)"). Le canzoni dei due tendono a rappresentare perfettamente il tipo di intellettuale impegnato e un po' sfigato che tanto spazio troverà nel cinema dissacrante di un altro intellettuale newyorchese, Woody Allen. La differenza è che Paul Simon è terribilmente serio quando compone; e quando si fa sul serio, bisogna riuscire a non essere pomposi, altrimenti si rischia di suonare ridicoli. Questa linea di demarcazione non è ancora ben chiara nella mente del cantautore, e Garfunkel forse non ha ancora abbastanza forza per opporsi a certi eccessi del compagno.

Quindi non ci troviamo certamente ancora ai livelli di eccellenza dei successivi LP "Bookends" (1968) e "Bridge over troubled water" (1970); ma "Parsley, Sage, Rosemary and Thyme" resta un eccellente tassello nel percorso di una delle coppie giustamente più acclamata del mondo del pop e del rock.

- Prog Fox

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