Il 15 marzo 2006 esce il quinto album in studio degli scozzesi Mogwai, "Mr Beast", disco stratosferico del post rock britannico.
(disco completo qui: "Mr Beast")
Anche se è riduttivo individuare una sola dominante cromatica nel consueto caleidoscopio emozionale messo in piedi dai nostri, nel gioco delle alternanze tra quiete e tempesta che è marchio di fabbrica e telaio fondante di ogni loro singolo lavoro questo disco si pone decisamente sul lato sferragliante e rumoroso della barricata.
Un distacco dalle atmosfere eteree e nebbiose di "CODY", che dunque verranno parcheggiate (ma solo momentamente: saranno pronte per riemergere con rinnovata ispirazione e maestria nei lavori più recenti). Un perfezionamento del modello estetico del precedente (e forse più incerto) "Happy Songs For Happy People", qui condotto probabilmente all'estrema perfezione. Il telaio, sia chiaro, non è banalmente monocorde, ma è ricco di intessiture e variazioni. Offre una miscela tra eterei temi armonici e possenti rulli di chitarra forse mai così riuscita e simbiotica.
L'inizio marziale di "Auto Rock" mette subito le cose in chiaro riguardo il tasso emotivo del disco (che sarà alto, altissimo), "Glasgow Mega-Shake" è un potente rollercoaster che apre le porte - dopo la transizione di "Acid Food" - ad uno dei capolavori del disco, quella "Travel is Dangerous" (https://www.youtube.com/watch?v=FLTxA-1JI3M) in cui affiora un inusuale cantato che si appoggia con misurata perfezione (c'e' bisogno di dirlo?) al sottostante tappeto sonoro. Quasi una pop-song, absit iniuria, ma alla loro/nostra maniera.
"Friend Of The Night" assolve con maestria al dovere di essere il pezzo manifesto e di traino del disco, "Emergency Trap" una meraviglia soffusa che offre il solito illusorio porto di sollievo. I picchi di "Folk Death 95" feriscono ancora dolcemente il cuore dell'ascoltatore indie, mentre il recitato della meravigliosa "I Chose Horses" preannuncia il commiato.
Commiato che avviene, come è giusto che sia, in piena terra del fuoco: "We are no Here" ci riporta all'inizio di tutto, alla primigenia fucina di luci, zolfo e clangori, al boato e alla tempesta.
Come da copione, cala alla fine il sipario e si tira il fiato. Ma il viaggio tra celeste e dolente, tra quiete e folgore resta ancora tutto da percorrere ed esplorare.
- il Compagno Folagra
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
ARTISTI IN ORDINE ALFABETICO: # -- A -- B -- C -- D -- E -- F -- G -- H -- I -- J -- K -- L -- M -- N -- ...
-
Il 25 settembre marcava il compleanno del cervelloticamente titolato "1.Outside: The Nathan Adler Diaries: A Hyper Cycle", ventesi...
-
ARTISTI IN ORDINE ALFABETICO: # -- A -- B -- C -- D -- E -- F -- G -- H -- I -- J -- K -- L -- M -- N -- ...

Nessun commento:
Posta un commento