mercoledì 18 marzo 2026

Stereolab: "Emperor Tomato Ketchup" (1996)

Il 18 marzo di trent'anni fa usciva il quarto album del combo britannico Stereolab, dal titolo decisamente cinematografico di "Emperor Tomato Ketchup".



(disco completo qui: "Emperor Tomato Ketchup"

L'intero lavoro, come canone consueto del gruppo, ricerca e realizza con grande capacità di suggestione l'obbiettivo di comporre una sorta di colonna sonora di immaginari scenari in cui dominano sovrani eclettismo e citazionismo.

Il gioco, sorretto dalle indubbie doti tecniche dei membri della band e dal fascino malandrino della voce da sirena francofona della Sadier, è quello di frullare discrete dosi di suggestioni intellettuali provenienti dalle città più europeizzate di oltre oceano (si può parlare di nipotini della Factory? Si ascolti ad esempio la potente e conclusiva "Anonymous Collective" e si immagini chi potrebbe mai averla scritta nella New York degli ultimi anni 60...) con una solida base di riferimenti posti invece a casa loro, in un posto imprecisato tra l'Inghilterra e il lungomare del principato di Monaco.

Ci si diverte, e molto, con la title track, con il martellante e suadente ritornello di "Percolator" e menzioni di onore meritano "Spark Plug" e "Motoroller Scalatron".

Sia chiaro che non è musica da tappezzeria, non è (almeno per questo disco) un piacevole ma semplice sottofondo da mettere mentre si assaggia l'ultima oliva nel martini.

Per dire: "Monstre Sacre", che sembra presa da un film Disney andato in acido, è sontuoso esempio delle diversissime frecce presenti all'arco dei nostri (si parlava di eclettismo, no?).

In definitiva un patchwork sicuramente perfettibile, sicuramente a rischio deriva lounge ma - almeno in questa incarnazione - estremamente gradevole e di grande, grandissima, classe.

- il Compagno Folagra

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