martedì 2 dicembre 2025

Atoll: "l'Araignée-Mal" (1975)

Usciva nel dicembre di cinquant'anni fa "L'araignée-mal", secondo album dei prog rocker francesi Atoll, fondati a Metz nel 1972. Lo stile del gruppo è influenzato dal prog sinfonico britannico, dalla scena di Canterbury, dalla teatralità dei pionieri del prog francese Ange, e dal jazz rock della Mahavishnu Orchestra.



(disco completo QUI)

Il secondo album dei francesi Atoll, fondati nel 1972 da musicisti originari di Metz, li vede confermare in buona parte la formazione di "Musiciens Magiciens", loro esordio del 1974 - ritroviamo infatti il cantante André Balzer, il tastierista Michel Taillet, il bassista Jean-Luc Thillot e il batterista Alain Gozzo, mentre il chitarrista Luc Serra viene sostituito da Christian Beya (che diverrà una figura primaria nella pluridecennale storia del gruppo) e come nuovo membro entra il violinista Richard Aubert. Alcuni dei brani vengono incisi durante il breve passaggio nel gruppo di un secondo tastierista, Bruno Géhin.

"Le Photographe Exorciste" apre l'album con una canzone molto vicina allo stile degli Ange, pionieri del prog francese fondati nel 1969, in particolare nel cantato teatrale e sardonico di André Balzer, sebbene il finale chitarristico di Christian Beya ricordi maggiormente lo stile canterburyano di Phil Miller negli Hatfield and the North. La presenza del violino di Aubert permette alla formazione di aggiungere alle proprie corde momenti in stile Mahavishnu Orchestra/Jean-Luc Ponty come "Gazotte N°1" o come nel brano conclusivo "Le Cimetière De Plastique", in modo da non schiacciare troppo il gruppo sullo stile più sinfonico degli esordi.

Il lato B di "l'Araignée-Mal" è occupato dalla suite omonima, divisa in quattro parti, il cui culmine è probabilmente rappresentato dal crescendo fantastico del secondo movimento, che combina la ritmica poderosa del batterista Alain Gozzo con i sintetizzatori di Taillet e Géhin, mentre Balzer dirige come un direttore d'orchestra gli strumenti con la voce; ciò nonostante, i momenti elevati si distribuiscono bene lungo tutta la suite, in particolare alla chiusura del primo movimento ("Imaginez Le Temps") e nel già citato gran finale del disco.

"l'Araignée-Mal", uscito in un momento in cui il progressive rock sta già declinando, è un album potente e corrusco, legato allo stile e alle sonorità prog pre-"the Dark Side of the Moon", e quindi meno pulito, algido e tecnocratico della nuova onda Pink Floyd e dei gruppi da loro influenzati. Il calore dei suoni della sezione ritmica e delle coloriture degli strumenti solisti lo fanno apparire non tanto datato quanto magnificamente fuori dal tempo. Un bell'esempio di prog francese, sufficientemente eclettico e personale da meritare ben più che un ascolto casuale.

- Prog Fox


#atoll:
#andrébalzer (voce)
#christianbeya (chitarre)
#micheltaillet (sintetizzatori, clavinet & voce)
#richardaubert (violino)
#jeanlucthillot (basso elettrico & voce)
#alaingozzo (batteria, percussioni & voce)

ospiti:
#brunogéhin (pianoforte, piano elettrico, mellotron & sintetizzatori)
#laurentgianez (sax)

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