venerdì 8 novembre 2024

Deep Purple: "Stormbringer" (1974)

Usciva cinquant'anni fa oggi "Stormbringer", nono album complessivo e secondo della nuova formazione dei Deep Purple che vedeva David Coverdale alla voce e Glenn Hughes al basso. Scontento della direzione più funk rock portata dai nuovi arrivati, il chitarrista Ritchie Blackmore lascia la formazione il 21 giugno 1975 per fondare i Rainbow.



(disco completo qui: https://tinyurl.com/3jrfkvm4)

Dopo gli ottimi risultati commerciali di "Burn", primo disco dopo la partenza del cantante Ian Gillan e del bassista Roger Glover, sostituiti rispettivamente da David Coverdale e Glenn Hughes, i Deep Purple rientrarono in studio rinvigoriti dal successo; ma purtroppo con il successo arrivarono anche i conflitti. Se il vero cuore del gruppo restavano i sobri Jon Lord, tastierista, e Ian Paice, batterista, un tronfio Coverdale e uno Hughes reso esplosivo dalla cocaina iniziarono a lottare per il controllo del gruppo con il chitarrista Ritchie Blackmore, notoriamente non caratterizzato da un carattere accomodante.

Nonostante ciò, la traccia d'apertura che da il titolo al disco è un ennesimo capolavoro dei Deep Purple, con un riff devastante di chitarra di Blackmore e un superbo arrangiamento di sintetizzatori di Lord. L'altro notevole pezzo hard del disco è "Lady Double Dealer", posto in apertura di lato B ma che non arriva al livello del brano eponimo dell'album.

Sebbene in questi due brani i Deep Purple sembrino quasi gli stessi di una volta, le cose appaiono piuttosto diverse in parecchi brani del disco, segnati da conflitti fra i musicisti, a partire dai riferimenti funk rock che lasciano perplessi di "You Can't Do It Right (With the One You Love)" e "High Ball Shooter" (nonostante l'ottimo assolo all'organo hammond di Lord). Coverdale, poi, da un lato ammiratore di Robert Plant e dall'altro sostituto di Ian Gillan, si sforza un po' troppo di stare al passo dei suoi colleghi più rinomati. Anche meno, ragazzo.

Il bassista Glenn Hughes, che era stato la voce solista dei Trapeze prima di entrare nel gruppo, canta da solista "Holy Man", rendendo un'ottima prova vocale a una power ballad simpatica ma tutto sommato non indimenticabile. Meglio fanno il bel tempo medio di "Gypsy" e la ballata conclusiva "Soldier of Fortune", nonostante un testo un po' troppo enfatico.

Che fosse indispettito dalla lotta per il controllo del gruppo o dai contributi compositivi di Hughes e Coverdale, Ritchie Blackmore disprezzò pubblicamente gli elementi funk introdotti nell'album, nonostante un sesto posto nelle classifiche britanniche e il #20 in quelle americane. Il chitarrista lasciò i Deep Purple il 21 giugno del 1975 per andare a formare i Rainbow assieme a un gruppo di hard rocker americani guidati dal cantante Ronnie James Dio. Per i Deep Purple si avvicinava la fine, sebbene il gruppo non lo sapesse ancora, e provasse a tamponare la perdita ingaggiando un altro chitarrista di ottimo livello, il giovane americano Tommy Bolin.

- Prog Fox


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