Viene inciso dal 30 novembre 1973 al 7 di aprile del 1974 "On the beach", album in studio del cantautore e chitarrista canadese Neil Young. Il disco ha assunto
un'aura mitologica soprattutto perché per molti anni è stato un 'album perduto', uscito fuori commercio, disconosciuto dal suo autore, e rimasto non disponibile
per oltre vent'anni. Si tratta di uno dei suoi lavori più intimi e disperati, influenzato dal clima politico (l'America del Watergate e del riflusso, con gli ex-hippie e le periferie devastate dall'eroina) e dalle relazioni personali (la morte per overdose dell'amico Danny Whitten e Bruce Berry, la fine della relazione con Carrie Snodgress, la grave malattia diagnosticata a loro figlio Zeke). Con lui i Crazy Horse, Crosby & Nash, membri della Band, e i chitarristi Ben Keith e Rusty Kershaw. Accolto tiepidamente all'uscita, il 19 luglio del 1974, è stato ampiamente rivalutato e considerato una delle opere migliori di Young.
(disco completo qui: https://tinyurl.com/48yytk3z)
Uno dei dischi più tristi mai scritti, "On the beach" ha una peculiarità che lo distingue dalla maggior parte degli altri dischi della categoria: non si tratta infatti di un disco scritto da una persona con gravi problemi mentali (distinguendosi quindi dai due album solisti di Syd Barrett, da "Oar" di Skip Spence), né di un artista che soffre di depressione o manie suicide (diverso quindi dai lavori di Nick Drake, per esempio, ma anche dagli album di Ian Curtis con i Joy Division), né di un album di gruppi o musicisti che per indole, scelta artistica o posa si inquadrano in generi volutamente deprimenti o autodistruttivi (dark, goth, alcune forme di heavy metal).
Neil Young è anzi un rocker capellone che ha vissuto a suo modo l'era dei diritti civili prima e quella dei figli dei fiori dopo, profittando anche economicamente, con un successo incredibile che lo rende non solo ricco ma anche famoso personaggio di culto. Niente affatto il prototipo dell'individuo introverso e chiuso in se stesso e in un proprio mondo di fantasie malate. Questo fatto rende molto meno spettacolare la sua sofferenza non solo rispetto a quella dei personaggi menzionati sopra, ma anche rispetto a quella di un Kurt Cobain o di un Layne Staley, la rende molto più terra terra e anche comprensibile all'uomo comune.
Se la rabbia adolescenziale di Cobain poteva essere compresa dai giovani degli anni novanta, lo era meno la depressione di un post-adolescente problematico ed eroinomane, per fortuna. Ma quella di Neil Young non è depressione: è la tristezza infinita di un uomo maturo che affronta una profonda crisi personale, qualcosa che tocca tutti quando gli affetti scompaiono precocemente, le relazioni finiscono e i propri figli soffrono, non importa quanto successo sociale ed economico si sia avuto, e non importa quanto si sia realizzato in vita. Sì, perché Neil Young ha perso due amici per colpa dell'eroina e di altre droghe - il chitarrista Danny Whitten e il membro del suo entourage Bruce Berry -, si sta separando dalla compagna Carrie Snodgress, con la quale ha avuto un figlio, Zeke, gravemente malato.
Tutto questo avviene nel clima di smobilitazione dell'America post-Woodstock, quella che ha visto disgregarsi nel 'coming of age' dei baby boomer che non credono più nella rivoluzione e si sono rifugiati nelle proprie isole personali all'università o nella filosofia new age, oppure si sono autodistrutti fra droghe psichedeliche ed eroina, o ancora sono diventati squali ben inquadrati che votano Nixon, lo stesso Nixon che fa esplodere il paese in una delle più gravi crisi della sua storia, quella del Watergate, richiamata nella copertina proprio di "On the beach". E contribuisce al clima di disfatta sotto ogni punto di vista dell'uomo Neil Young, e nella sua necessità di esprimere questo dolore e questa disfatta in una trilogia di album deprimenti, dominati da un grande clima di rassegnazione: "Tonight's the night" e "On the beach", ultimo di questi a essere realizzato.
Musicalmente, "On the beach" è un disco che corre perlopiù sui tempi medi o lenti, con poche eccezioni, come la dinamica, sincopata "Walk on", brano di apertura dai cori e dalle chitarre solari che inganna clamorosamente l'ascoltatore sui contenuti da attendersi nel prosieguo dell'album, o dalla grintosa e rabbiosa "Revolution Blues". Dal punto di vista delle sonorità, siamo sul grezzo e sull'essenziale - sebbene ciò sia vero per la maggior parte dei dischi di Young, questo lo è particolarmente, anche per l'incoraggiamento dell'amico e collaboratore Rusty Kershaw, che vuole incoraggiare tutto il gruppo a prestazioni spontanee, con elementi di improvvisazione, e all'uso di pochissime sovraincisioni, quando non addirittura a usare la prima versione incisa di certe canzoni. Dominano gli le chitarre acustiche e gli strumenti folk (violino, banjo), accompagnati da un uso parco dell'elettricità, principalmente per le chitarre e i pianoforti.
Oltre alle sopracitate "Walk on" e "Revolution Blues", eccellenti ma un po' diverse dall'atmosfera generale del disco, vanno segnalate, in questo clima di sconfitta e tristezza generale, canzoni stratosferiche pur nel loro dolore ineluttabile come "See the sky about to rain", "On the beach" (che da il titolo all'album), e la conclusiva "Ambulance Blues". Numerosi sono i classici assoli sporchi che hanno fatto la fama del chitarrista, particolarmente notevoli quelli di "Vampire Blues" e "On the beach".
Essere rimasto fuori commercio per vent'anni, col sospetto che Neil Young per primo non ne volesse più la ristampa, ha reso il disco leggendario forse oltre la propria fruibilità, che non è affatto semplice o scontata. Ma i meriti di Young & soci in questo caso sono davvero alti, e l'album resta uno dei migliori di una lunghissima carriera.
- Prog Fox
#neilyoung (voce, chitarre acustiche & elettriche, armonica, piano elettrico, banjo & tamburino elettrico)
#benkeith (chitarre dobro, slide & steel; piano elettrico, organo; basso elettrico & voce)
#rustykershaw (chitarra slide, violino)
#davidcrosby (chitarra elettrica)
#georgewhitsell (chitarra elettrica)
#grahamnash (piano elettrico)
#timdrummond (basso elettrico)
#billytalbot (basso elettrico)
#rickdanko (basso elettrico)
#ralphmolina (batteria, percussioni & voce)
#levonhelm (batteria)
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