Veniva pubblicato quarant'anni fa oggi "A Walk across the Rooftops", disco d'esordio degli scozzesi Blue Nile, protagonisti con questo disco di una delle più belle opere del pop infuso di new wave degli anni ottanta.
(disco completo qui: https://tinyurl.com/39tfvvm5
Robert Bell (bassista, laureato in matematica), Paul Buchanan (cantautore, laureato in letteratura e storia medievale) e Paul Joseph Moore (studente di elettronica) sono tre giovanotti scozzesi di belle speranze, che hanno costituito un trio basso-chitarra-tastiere e che hanno l'ambizione di sfondare nel mondo del pop. Durante il loro processo di sofisticata ricerca musicale, i tre, che ora si fanno chiamare Blue Nile, incappano nell'ingegnere del suono Calum Malcolm, che ammira il loro stile e le loro composizioni e li sceglie per aiutarlo nella configurazione del suo studio per test sonori e registrazione, nel quale, tra le altre cose, testa prodotti della casa di produzione di strumenti e macchinari Linn.
Quando la Linn gli chiede dei demo per effettuare i test, Malcolm da loro il materiale prodotto coi Blue Nile, e la Linn si convince di avere fra le mani la band giusta per aprire la propria divisione discografica. Nasce così "A Walk across the Rooftops", disco d'esordio dei Blue Nile. La formazione è completata dall'impiego del sessionman Nigel Thomas alla batteria.
"A Walk across the Rooftops" appartiene a quell'ampia schiera di dischi di musica pop britannico un po' indefinibile, basato su atmosfere sofisticate, con influenze jazz, ma prodotto e derivato da artisti arrivati al pop da una sensibilità new wave se non proprio synth pop, simili ma comunque molto diversi a gruppi loro coevi come Prefab Sprout, China Crisis e Simply Red.
Disco dalla abbagliante, luminosa bellezza neoclassica, "A Walk across the Rooftops" è caratterizzato dalla micidale interazione fra melodie memorabili, canto appassionato e innodico, produzione immacolata e arrangiamenti elaborati e corposi eppure discreti e mai intrusivi. I brani sono tutti imponenti, sui cinque-sei minuti di durata, eppure ariosi, perché i Blue Nile si prendono tempo per svilupparli secondo ciò che ritengono necessario, e non sbagliano un colpo.
È un disco superbo di cui nessun amante della grande musica pop anni ottanta può fare a meno.
- Prog Fox
#bluenile #ceraunavoltailrock #ceraunavoltail1984 #robertbell (basso elettrico & sintetizzatori) #paulbuchanan (voce, chitarre & sintetizzatori) #pauljosephmoore (tastiere & sintetizzatori) ospiti: #calummalcolm (ingegnere) #nigelthomas (batteria)
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