giovedì 7 marzo 2024

Motorpsycho: "Behind the Sun" (2014)

Usciva dieci anni fa oggi "Behind the Sun", ennesimo album degli ultraprolifici rocker norvegesi Motorpsycho.



(disco completo qui: https://tinyurl.com/4pa8zs9d)

Inevitabile come le tasse, la scuola o l'influenza, nel marzo del 2014 viene pubblicato il miliardesimo disco dei Motorpsycho. Sebbene Frank Zappa rimanga più prolifico come artista, per i Motorpsycho riuscire a distinguere la produzione fra LP, CD, EP, dischi dal vivo, pubblicazioni a edizione limitata rende quasi superfluo cercare di capire quale numerazione attribuire al disco nella loro opera e, fatti salvi i primi album degli anni novanta, ha poco senso anche cercare di collocare una qualche forma di progressione verticale nella loro evoluzione musicale.

Nel bene o nel male, i Motorpsycho assomigliano più di ogni altra cosa a una via di mezzo fra i power trio di fine anni sessanta, come la Jimi Hendrix Experience o i Cream, e gli inesorabili viaggiatori psichedelici come i Grateful Dead o gli Hawkind, il tutto rifinito da una sensibilità tutta nordica e da suoni nati nell'epoca del grunge.

E con i Grateful Dead, come con Frank Zappa, condividono una logorrea inarrestabile e imperdonabile, svolta su ogni livello: infinito numero di concerti, infinito numero di pubblicazioni, canzoni interminabili.

Questo "Behind the Sun" non si discosta in alcun modo dalle atmosfere e dalle sonorità ormai ontologiche del gruppo: quindi l'unico modo per distinguerlo e valutarlo rispetto agli altri è valutare la qualità delle canzoni e il tasso di dispersione di tale qualità lungo un prodotto come sempre eccessivamente lungo, dato che supera l'ora di ascolto (68 minuti nella versione in doppio LP). Oltre al trio formato dai membri fondatori Hans Magnus Ryan e Bent Sæther, rispettivamente voce/chitarre e voce/basso, troviamo il giovane batterista Kenneth Kapstad (con loro dal 2005) e gli immancabili ospiti, fra i quali spicca il chitarrista svedese Reine Fiske, vero deus ex machina della psichedelia e del progressive scandinavo già dai primi anni novanta.

E allora tuffiamoci dentro questo disco, che comunque nel complesso non è mai spiacevole e potrà soddisfare gli appetiti di tutti gli amanti dei gruppi summenzionati: quali sono le canzoni che sarebbero bastate, senza bisogno della solita prolissità dei norvegesi? "Cloudwalker (a darker blue" e "The Promise", nello stile dei loro dischi quintessenziali degli anni novanta ("Demon Box", 1993 e "Timothy's Monster", 1994)? la delicata "Ghost", l'hendrixiana "On a plate"?

C'era bisogno di "Kvæstor" o "Entropy", che riproducono rispettivamente idee di aggressività e sogno in rock che già abbiamo sentito nella prima mezz'ora? e forse non intendo nella prima mezz'ora di questo disco, ma di tutti i loro dischi.

Alla fine l'unico brano forse davvero indispensabile è "Hell, part 4-6" (sorta di prosecuzione del brano "Hell, part 1-3" dal predecessore "Still life with eggplant"), veramente un brano entusiasmante da ogni punto di vista, curato nella scrittura, nella progressione, e per nulla noioso o eccessivo pur nei suoi oltre dodici minuti di durata. E non ne è affatto male nemmeno la "part 7" che chiude il disco, soprattutto per la furia indescrivibile delle chitarre soliste e della batteria. Scrivessero sempre e solo brani così!

Ma si tratta di impresa impossibile quando ogni anno si incidono e pubblicano ore di musica ogni anno, inevitabili come le eruzioni e la lava dell'Etna o, se preferite, di qualche vulcano islandese.

- Prog Fox


#bentsaether (basso elettrico, chitarre acustiche & elettriche, mellotron, voce)
#hansmagnusryan (chitarre acustiche & elettriche, voce)
#kennethkapstad (batteria)



ospiti: #reinefiske (chitarre acustiche & elettriche, mellotron; tracce #1-3; #5-9)
#thomashenriksen (pianoforte; #8)
#olehenrikmoe (sega & viola; #1-2; #5)
#karirønnekleiv (violino; #2; #5)



1. Cloudwalker (a darker blue) (Sæther)
2. Ghost (Sæther)
3. On a Plate (Ryan/Sæther)
4. The Promise (Ryan/Sæther)
5. Kvæstor (incl. Where Greyhounds dare) (Kapstad/Ryan/Sæther)
6. Hell, part 4-6: Traitor/The Tapestry/Swiss Cheese Mountain (Ryan/Sæther)
7. Entropy (Sæther)
8. The Magic & The Wonder (A Love Theme) (Sæther)
9. Hell, part 7: Victim of Rock (Kapstad/Ryan/Sæther)

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