giovedì 21 aprile 2022

Rascals: "Island of Real" (1972)

Viene pubblicato nell'aprile di cinquant'anni fa "Island of Real", nono e ultimo album dei Rascals. La formazione blue eyed soul americana è rimasta con i soli Felix Cavaliere (voce) e Dino Danelli (batteria) dei membri originali, ma ha ormai due nuove colonne portanti nel chitarrista Buzz Feiten e nel bassista Robert Popwell, oltre ad affidarsi a una vasta platea di ospiti di lusso (Hubert Laws al flauto, Joe Farrell e David Sanborn al sax, le coriste Annie Sutton e Molly Holt, e altri ancora). Anche questo disco non vende niente, e il gruppo decide a malincuore di sciogliersi.



(disco completo: https://tinyurl.com/ycyntt62

Qualche volta ci capita di imbatterci in un oggetto, un libro o un disco che ci colpisce perché totalmente fuori fuoco rispetto al contesto in cui è emerso. Può essere una fotografia di una persona sorridente, apparentemente inebriata di felicità, quando sappiamo che all'epoca stava passando circostanze drammatiche. È il caso di "Island of Real", nono e ultimo album degli americani Rascals.

Nati come quartetto di ragazzi italoamericani innamorati della musica nera degli anni cinquanta e sessanta, gli Young Rascals cambiano nome in Rascals quando sono più vicini ai 25 che ai 20 anni, nel 1968, con l'ambizione di scrivere musica più complessa e matura. La musica rimarrà di ottimo livello e la transizione è ferma ma delicata: purtroppo, il pubblico non la premia, le vendite si fanno sempre più esigue e il principale cantante Eddie Brigati e il chitarrista Gene Cornish lasceranno soli il tastierista e secondo cantante Felix Cavaliere e il batterista Dino Danelli dopo le incisioni del settimo album "Search and Nearness" (ottobre 1970).

I due rimasti non si perdono d'animo e pubblicano ancora "Peaceful World" nel 1971, sul quale suonano con una formazione espansa dalla quale reclutano in pianta stabile il chitarrista Buzz Feiten, noto sessionman, e il bassista afroamericano Robert Popwell. È questo quartetto che compone e incide "Island of Real", nono album dei Rascals, ancora una volta col contributo di numerosi ospiti alle percussioni e ai fiati (fra cui spiccano Hubert Laws al flauto, David Sanborn al sax contralto e Joe Farrell al sax soprano), oltre alle cantanti Annie Sutton e Molly Holt.

Il disco è incredibilmente colorato e ottimista, all'insegna di un misto esilarante di pop, soul e r&b che non concede niente alle mode o al compromesso artistico riuscendo allo stesso tempo a integrare nel proprio suono nuovi sintetizzatori e tendenze funky e jazz funk. Incredibile che i Rascals tirino fuori questo canto del cigno in un momento così difficile della loro carriera, ma non si può che lasciarsi inebriare dalla capacità del gruppo di costruire arrangiamenti sofisticati ed energici, con l'aiuto dei propri amici, che decorano canzoni memorabili e interessanti.

"Lucky Day" ci proietta già nell'atmosfera che i Rascals vogliono regalarci, con uno spirito post hippie che sembra completamente fuori fase rispetto alle tendenze cupe e pessimistiche dell'America di Nixon, della fine del sogno degli anni sessanta, della crisi del Vietnam, della droga che sta invadendo le strade, in primis quelle dei ghetti. È uno spirito lontano da quello di artisti funky/black in piena crisi personale e politica come Sly Stone o i Temptations, eppure lontano dall'escapismo che emergerà a distanza di pochi anni con la disco music.

Il disco prosegue con la coinvolgente "Saga of New York", colorata da un tocco di sintetizzatore, che viene illuminata da un incredibile assolo di sax del jazzista Joe Farrell. Il bassista Popwell scrive l'accorata "Be on the real side" mentre il chitarrista Feiten il funk corale "Jungle Walk", sul quale ricama le sue incisive linee soliste alla sei corde. "Brother Tree" è la ballata ecologista, mentre "Island of Real" conduce su un ritmo irresistibile, puntellato dalle percussioni, il dialogo fra Cavaliere e le cantanti Holt/Sutton. Farrell si esibisce nuovamente, questa volta al flauto piccolo.

Sul lato B, "Hummin' Song", trascinata dalla chitarra ritmica di Feiten, vede un assolo di sax contralto di David Sanborn. La solare, ottimistica "Echoes" è la vetrina solista per la cantante Molly Holt. "Buttercup", introdotta da un minaccioso basso, ospita il flauto jazz di Hubert Laws e il flicorno di Manny Stamm.

A concludere l'album troviamo l'intrigante duetto fra Felix Cavaliere e Annie Sutton "Time will tell" e la vanmorrisoniana "Lament", che ricorda le atmosfere di "Moondance".

Ultima prova di un gruppo che ha contribuito a fare la storia degli anni sessanta, "Island of Real" è un altro disco perduto dei primi anni settanta che vale decisamente la pena riscoprire.

- Prog Fox

Nessun commento:

Posta un commento

ARTISTI IN ORDINE ALFABETICO:   #  --  A  --  B  --  C  --  D  --  E  --  F  --  G  --  H  --  I  --  J  --  K  --  L  --  M  --  N  --  ...