Esce trent'anni fa oggi "Slanted and Enchanted", debutto sulla lunga distanza degli americani Pavement, protagonisti di un suono alla confluenza fra lo-fi, grunge, noise e pop. Dissacranti, rumorosi discepoli dei Pixies e dei Sonic Youth dall'inaspettato talento melodico e cugini alla lontana della generazione grunge, aprono con questa meraviglia una delle epopee più esilaranti degli anni novanta.
(edizione supedeluxe: https://tinyurl.com/2p8f8vj4)
[il disco originale comprende i brani 1-14 dell'edizione]
I Pavement si formano a fine anni ottanta a Stockton, in California, come progetto in studio dei cantanti-chitarristi Stephen Malmus e Scott Kannberg e del batterista Gary Young. Kannberg si assume l'onere del ruolo del bassista, e il trio incide diversi EP in formato lo-fi, con influenze evidenti nel college rock e nel noise rock degli anni ottanta, dai Replacements ai Pixies passando per i Sonic Youth, seguendo un percorso alternativo e complementare a quello che, partendo da influenze simili, stava dando vita al movimento grunge più a nord sulla costa del Pacifico, a Seattle e nello stato di Washington.
Quando Malkmus e Kannberg iniziano ad andare in tour, Young non li segue, ma il suo rimpiazzo, Jason Turner, non va d'accordo con Malkmus e il batterista si lascia convincere a tornare al progetto. "Slanted and Enchanted", primo album della formazione, viene inciso tra 1990 e 1991 e pubblicato nel 1992, ed è un disco fantastico, che contribuisce a segnare i primi anni novanta e avrà enormi influenze su molti gruppi e artisti successivi del movimento post grunge, lo fi e indie, tra cui per esempio Beck.
Le canzoni dell'album, in gran parte composte da Malkmus, si possono dividere a grandi linee fra ballate di noise pop melodico ("Trigger Cut/Wounded kite at 17", "In the mouth a desert") e tracce di graffiante hard rock sperimentale ("No life singed her", "Chesley's Little Wrists"), anche se la distinzione spesso è artificiosa, perché molti brani presentano elementi di entrambe le fisionomie, come la bizzarra, alienante "Fame Throwa" o l'incendiaria "Loretta's Scars".
Il gruppo mostra anche che, sotto al rumore, alle distorsioni e alla voluta bassa fedeltà della produzione sta una incredibile vena melodica, testimoniata da capolavori come "Summer Baby" e "Here", sublimate da arrangiamenti spigolosi enfatizzati dalla genialità della batteria di Young. È anche grazie a queste gemme, che si inerpicano oltre il già elevato livello del disco, che "Slanted and Enchanted" diventa uno dei dischi classici della sua era.
Tra 1991 e 1992, dopo le registrazioni del disco, il trio prende a bordo il bassista Mark Ibold e il percussionista Bob Nastanovich. Nel corso del 1992, Gary Young lascerà il gruppo a causa dei suoi problemi con l'alcool, non prima di avere realizzato un ulteriore EP, "Watery, Domestic", con la formazione a cinque elementi.
- Prog Fox
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