giovedì 21 aprile 2022

Loredana Bertè: "Traslocando" (1982)

Veniva completato nell'aprile di quarant'anni fa "Traslocando", album della cantante italiana Loredana Bertè, prodotto dal cantautore genovese Ivano Fossati, che è anche compositore di meno di metà dei pezzi del disco, diversi altri del quale sono scritti da Maurizio Piccoli. Il disco contiene "Non sono una signora", vero manifesto-autoritratto musicale della Bertè, ed è un successo di critica e pubblico.



(disco completo: https://tinyurl.com/2p9e2re8)

Dopo l'esperienza con il suo nuovo gruppo di accompagnamento internazionale, i Platinum Hook, e l'incisione del disco "Made in Italy" a New York, Loredana Bertè prosegue con gli stessi musicisti (Victor Jones e Wayne Hampton alle chitarre, Robby Douglas alle tastiere, Skipp Ingram al basso, Stephen Daniels alla batteria, e la sezione fiati di Kevin Jasper, Glen Wallace e Robin Corley) ma cambia produttore, passando da Mario Lavezzi al cantautore genovese Ivano Fossati, al quale affida anche la scrittura di buona parte del disco, e richiamando il chitarrista italiano Massimo Luca, che aveva già lavorato sia con lei che con sua sorella Mia Martini.

"Traslocando" viene inciso tra Milano e New York tra marzo e aprile del 1982, e viene lanciato sul mercato discografico da "Non sono una signora", scritta per lei proprio da Fossati e vero manifesto-autoritratto musicale della Bertè, inno femminista di indipendenza e libertà, contro i cliché delle cantanti pop, contro le implicazioni maschiliste della sua sensualità e l'alternanza santa/puttana ('quel suo appetito da uomo così strano', canta nel brano che da il titolo al disco).

Il tema autobiografico, la messa di se stessa al centro del disco e dell'opera artistica, sono centrali in "Traslocando" e ne determinano anche il successo, sia per le immense qualità interpretative della Bertè, per la sua voce graffiante e superba, sia per l'indubbio fascino della sua personalità, l'adesione interiore - ahinoi tante volte sfortunata, e Loredana non fa eccezione - a una immagine esteriore, la messa a nudo di una personalità che, se fosse stata americana o inglese, avrebbe raggiunto vette di fama non inferiori a una Courtney Love o addirittura una Madonna.

Il fascino esercitato dalla Bertè sul mondo che la circonda emerge proprio dalla facilità e dalla riuscita dei brani scritti per lei e la sua biografia: oltre alla già citata "Non sono una signora", spiccano capolavori come "Stare fuori" (ancora di Fossati) e "Una", scritta dall'amico di una vita Renato Zero, che descrive due donne diverse ma amiche, lasciandoci l'ambiguità di capire se stia parlando di Loredana e di sua sorella Mia oppure delle due facce della personalità della Bertè; e un altro brano notevole come "Traslocando", imbevuta di jazz e funk, con la tromba pazzesca di Kevin Jasper, in cui Fossati fa raccontare alla Bertè la sua versione del tema fossatiano di "E di nuovo cambio casa" (1979), che viene anche citata nel testo. La riuscita "J'adore Venise" è invece proprio una cover di un brano di Fossati di un paio di anni prima.

Tra gli altri autori del disco troviamo poi Maurizio Piccoli, che firma tre brani fra cui la bellissima canzone iniziale "Per i tuoi occhi", che sarà il secondo singolo tratto dall'album, e "Stella di Carta", che conclude il lato A; mentre Mia Martini le scrive il trascinante funk rock di "Notte che verrà" con il bassista Guido Guglielminetti.

Sessionmen di livello internazionale, composizioni di alto livello, la produzione moderna ma radicata nel rock classico di un cantautore come Fossati: ci sono tutti gli ingredienti per fare di "Traslocando" uno dei picchi della carriera di Loredana Bertè. Il sodalizio con Fossati proseguirà ancora per due album, nei quali la cantante esplorerà anche il rapporto con un altro cantautore e compositore italiano: Enrico Ruggeri.

- Prog Fox

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