venerdì 8 aprile 2022

Matching Mole: "Matching Mole" (1972)

L'8 aprile di cinquant'anni fa viene pubblicato il disco d'esordio eponimo dei Matching Mole, formazione capitanata dal batterista e cantante Robert Wyatt, transfuga dai Soft Machine (di cui il nome è una parodia in francese anglicizzato). Il disco persegue la filosofia musicale di Wyatt, che si sentiva ormai sacrificato nel gruppo d'origine, con l'aiuto di Phil Miller (chitarra), David Sinclair (piano, organo, anch'egli in fuga, dai Caravan) e dal bassista Bill MacCormick.



(disco completo: https://tinyurl.com/2p885v88

Dopo l'incisione del quarto album dei Soft Machine, il batterista Robert Wyatt abbandona il seggio del batterista e il microfono del cantante del gruppo, una delle pietre angolari del Canterbury Sound, forma prima jazz-psichedelica e poi col tempo sempre più math-fusion del progressive britannico. Ecco, a Wyatt il jazz rock astratto e matematico non piace tanto: a lui piacciono gli organi distorti e l'improvvisazione psichedelica, le sperimentazioni più che le rifiniture, la spontaneità più che l'ordine, ma man mano che i Soft Machine perdono l'alieno Daevid Allen (chitarra) e il decadente Kevin Ayers (basso), sostituiti da professionisti coi baffi come Elton Dean (sax) e Hugh Hopper (basso), questi elementi, così come le canzoni cantate, vengono progressivamente meno.

Dopo avere sfogato la parte più sperimentale di sé nel primo disco solista, "The End of an Ear", Wyatt capisce che non c'è più spazio per lui nei Soft Machine e ne fonda, con umorismo tipicamente canterburyano, una versione quasi parodistica già nel nome, i Matching Mole (da 'machine molle', traduzione francese di 'soft machine'), sceglie come simbolo in copertina una coppia di talpe identiche ('matching moles') e recluta il tastierista David Sinclair (andatosene dai Caravan, per la prima di molte volte), il bassita Bill MacCormick e il chitarrista Phil Miller (bizzarramente, il fratello dello Steve Miller che sostituisce Sinclair nei Caravan stessi, secondo un gioco a incastri comune nella scena di Canterbury).

Il disco si apre in maniera meravigliosa, col semplice duetto fra Robert Wyatt e Dave Sinclair "O Caroline". La calda melodia di pianoforte di Sinclair è accompagnata solo da un mellotron e da una percussione, e Wyatt declama con la sua voce malinconica e sognante parole di un amore finito per la sua ex Caroline Coon (giornalista e pittrice). Un capolavoro assoluto seguito da una magistrale improvvisazione collettiva, "Instant Pussy", che evoca ricordi delle "Gymnopedies" di Erik Satie, col basso di MacCormick dolcissimo e Wyatt che gracchia degli scat disperati.

Da qui in poi, tutto si fa purtroppo meno interessante: "Signed Curtain" prova a incastrare le virtù del primo e del secondo brano senza riuscirci, e appare più che altro tediosa. In "Part of the Dance" gli arpeggi di Miller citano il primo album della Mahavishnu Orchestra ("The Inner Mounting Flame", 1971), e l'improvvisazione collettiva è energica e appassionata, ma un po' didascalica. A tratti si ha l'impressione che Miller in particolare, pure autore del brano, sia un po' messo in soggezione dall'autorevolezza di Wyatt e Sinclair.

Il lato B indulge in improvvisazioni psichedeliche che abbiamo già sentito realizzate più efficacemente sia nel secondo disco dei Soft Machine sia nei Pink Floyd cosmici dell'era "Ummagumma". Vale la pena ascoltarlo perché a tratti il gruppo riesce a esplodere in momenti davvero riusciti, e si possono rintracciare in alcuni passaggi idee che saranno esplorate dai membri del gruppo in successivi dischi e successive formazioni, ma che qui rimangono ancora in stato embrionale.

Poco dopo le registrazioni del disco, Dave Sinclair torna ai Caravan e viene sostituito dal pianista neozelandese Dave MacRae, che su "Matching Mole" compare come ospite. Il gruppo continuerà a esplorare altre sonorità e inciderà un secondo album, prima di essere bruscamente sciolto a causa di un grave incidente a Wyatt, che lo paralizza dalla vita in giù, impedendogli per sempre di suonare la batteria.

- Prog Fox

Nessun commento:

Posta un commento

ARTISTI IN ORDINE ALFABETICO:   #  --  A  --  B  --  C  --  D  --  E  --  F  --  G  --  H  --  I  --  J  --  K  --  L  --  M  --  N  --  ...