mercoledì 30 marzo 2022

Spiritualized: "Lazer Guided Melodies" (1992)

Usciva il 30 marzo di trent'anni fa "Lazer Guided Melodies", disco d'esordio dei britannici Spiritualized, una delle formazioni neopsichedeliche più importanti degli anni novanta, che ereditava la missione musicale degli Spacemen 3 per mano del fondatore e leader Jason Pierce.



(disco completo: https://tinyurl.com/ay8s9eb9)

Jason Pierce e Peter Kember, le due teste pensanti degli Spaceman 3, si lasciarono tra profondi dissapori nel 1991, dopo una carriera da alfieri dell’alt rock inglese. L’ultima fatica discografica, “Recurring”, è di fatto composta da due EP, uno per parte, imbullonati insieme in un LP che marca, di fatto, il primo (embrionale) passo nel resto delle rispettive carriere di entrambi. Il primo album degli Spiritualized di Jason Pierce, questo “Lazer Guided Melodies”, uscirà l’anno dopo e marcherà l’inizio del percorso creativo di una delle band più talentuose della sua generazione.

Accompagnato da Johnny Mattock alle pelli, Will Carruthers alla bassa, Mark Refoy alla chitarra e Kate Radley alle tastiere, Pierce (talvolta noto alle cronache come J. Spaceman) può liberare le sue passioni musicali, non più contenute dal compromesso necessario quando i compositori sono più di uno. Iniziano così le esplorazioni in un dreampop intriso di psichedelia, venato da un blues etereo e da diafani inserti gospel. Il songwriting di Pierce è già quello cui siamo abituati, con la caratteristica alternanza di tracce di due tipi: ipnotiche, basate sulla ripetizione ossessiva di pattern elementari, categoria a cui appartengono le chitarre jingle-jangle di “If I Were With Her Now”, il rock infarcito di sintetizzatori e delay di “Run”, il blues-gospel agli alcaloidi di “Take Your Time” e i droni ambient di “Symphony Space”; e canzoni che vertiginosamente ascendono verso una catarsi psichedelica a base di chitarra (ad esempio l’opening “You Know It’s True” e i quattordici minuti combinati di “Shine a Light” e “Sway”).

In un certo senso, l’esperienza di “Lazer Guided Melodies” è come se fosse lo scheletro, la lastra ai raggi X dei suoi successori: pur mancando tutte le stratificazioni e le fioriture sinfoniche degli album seguenti, si vede già chiaramente la statura del Pierce songwriter, colui che porterà al mondo “Ladies and Gentlemen We Are Floating in Space”. Bellissimo e seminale.

- Spartaco Ughi

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