martedì 29 marzo 2022

Fleetwood Mac: "Bare Trees" (1972)

Cinquant'anni fa usciva "Bare Trees", album in studio dei Fleetwood Mac dominato dalla presenza del chitarrista e cantante Danny Kirwan, qui all'ultima apparizione con la formazione dalla turbolenta storia prima di essere licenziato dal gruppo alla fine del tour promozionale del disco.



(disco completo qui: https://tinyurl.com/mu7c9saa

"Bare Trees" riprende il filo dell'esperienza del gruppo da dove lo aveva lasciato "Future Games". Danny Kirwan si impadronisce pienamente del gruppo e firma cinque canzoni su nove, rimuovendo in parte il suono dai momenti più progressive del disco precedente e rimettendolo più propriamente sui binari del rock, anche se il blues degli esordi è ormai pressoché scomparso.

L'album mostra anche come il gruppo scriva brani più cupi rispetto al disco precedente, già a partire da "Child of Mine", l'hard boogie con cui si apre e in cui un sarcastico Kirwan espone la rabbia per essere stato abbandonato dal padre. L'uptempo del brano titolare dell'album è quasi funky, ma l'atmosfera del pezzo è sarcastica e affatto gioiosa. La copertina, fotografata dal bassista John McVie, è indicativa di un certo spirito che pervade i Fleetwood Mac in questa fase della loro carriera.

Nonostante ciò, e nonostante il fatto che il successo commerciale eluda il gruppo, non mancano brani di ottimo livello che rimarranno nei concerti dei FM per parecchi anni, come la romantica, elegiaca "Sentimental Lady" dell'altro chitarrista Bob Welch e "Spare me a little of your love" della tastierista Christine McVie. Interessanti anche i due strumentali, la calda "Sunny Side of Heaven", forse l'unico momento di luce del disco, e l'ipnotica "Danny's Chant", e anche "The Ghost", morbosa, eterea fantasia di Welch che rimanda più strettamente ai legami del disco con il predecessore "Future Games".

Il disco si chiude con il capolavoro "Dust", composto e cantato da Kirwan sui versi di Rupert Brooke, poeta inglese morto durante la Prima Guerra Mondiale. Introspettivo esempio di quieta disperazione, malinconica invocazione alla morte, "Dust" è anche l'ultima composizione di Kirwan per i Fleetwood Mac. Il ragazzo, appena ventiduenne, è l'ennesimo membro del gruppo a non essere in grado di sopportare la tensione e la pressione dei continui tour, della casa discografica, dell'alternarsi di difficoltà finanziarie e successo, e dopo un progressivo allontanamento personale dagli altri componenti, viene infine licenziato, per dedicarsi a una carriera solista che non finirà bene.

- Prog Fox

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