lunedì 28 febbraio 2022

Todd Rundgren: "Something/Anything" (1972)

Usciva nel febbraio di cinquant'anni fa "Something/Anything", primo lavoro solista del cantante, chitarrista, polistrumentista e compositore americano Todd Rundgren. Rundgren, nella ricerca di un totale, assoluto controllo creativo, incide tre facciate di rock melodico di altissima qualità e influenze di Beatles, soul, r&b e Brill Building, suonando tutti gli strumenti e cantando tutte le voci, per poi concludere il doppio album con una facciata incisa con un gruppo di musicisti live in studio. È il primo capolavoro della sua lunghissima carriera.



(disco completo qui: https://tinyurl.com/2p8ermvw)

Dopo tre album con i Nazz e due con i Runt, il cantante e chitarrista Todd Rundgren era pronto al salto da solista. Già nei dischi precedenti aveva mostrato una progressiva tendenza a prendere il totale controllo delle operazioni, dalla composizione alle registrazioni, al punto che il secondo disco dei Runt si intitolava "The Ballad of Todd Rundgren" e i suoi compagni di gruppo Tony Sales e Hunt Sales non comparivano nemmeno in tutte le tracce. Nota interessante, alcuni di questi dischi verranno poi ristampati e accreditati al solo Rundgren invece che alle band in questione.

Chiusa l'esperienza dei Runt, Rundgren si chiude in studio di registrazione a Los Angeles con il desiderio di esercitare un totale controllo sul processo creativo: compone diciotto brani e incide tutte le voci e tutti gli strumenti da solo, riempiendo tre facciate di sue canzoni, per poi decidere, alla fine, di completare la quarta facciata con sette canzoni realizzate a New York con una marea di sessionmen: Rick Valente (voce), Rick Vito, Ralph Walsh, Robbie Kogale, Amos Garrett, Randy Read & Rick Derringer (chitarra), Ben Keith (pedal steel), Bugsy Maugh, Stu Woods, Tony Sales, Jim Colgrove, John Siegler & Collie Read (basso), Hunt Sales, Billy Mundi, John Siomos & Stockman (batteria), Serge Katzen (percussioni), Charlie Schoning (piano), Mark Klingman (organo), Randy Brecker (tromba), Gene Dinwiddie, Jim Horn, John Kelson & Mike Brecker (sax), Barry Rogers (trombone), numerosi coristi (Hope Ruff, Richard Corey, Vicki Robinson, Dennis Cooley, Cecilia Norfleet, Brook Baxes, Anthony Carrubba, Henry Fanton, Edward Olmos).

Per ognuna di queste ventisei composizioni (ventitre delle quali a firma di Rundgren), Todd crea arrangiamenti barocchi, imparentati sonicamente col rock progressivo che sta imperversando in UK ma compositivamente del tutto inquadrate in un pop rock melodico che sente influenze dei Beatles, del pop del Brill Building e, sebbene in misura minore, del soft rock della West Coast.

Così, "I saw the light" e "Cold Morning Light" sembrano singoli di Goffin/King, "It wouldn't have made any difference" e "Couldn't I just tell you" è una ballata power pop, lo strumentale "Breathless" sembra un incrocio fra l'exotica e lo Zappa di "Peaches en Regalia", con "Saving Grace" siamo dalle parti di Laura Nyro, "Little Red Lights" è hard rock chitarristico che anticipa certe derive ipertrofiche degli Utopia, la successiva band di Todd. Vieppiù impressionante la varietà dei temi e delle melodie se si pensa che ogni nota, ogni voce è stata realizzata individualmente dal solo Rundgren.

Nella quarta facciata, come detto, Rundgren cambia completamente metodo di lavoro, incidendo in presa diretta se stesso con un ampio numero di musicisti e coristi che ruotano da brano a brano. Tra questi brani vanno segnalate almeno la scatenata jam "Some folks is even whiter than me" e la geniale ballata "Hello it's me", remake della prima canzone scritta da Rundgren e lato B del primo singolo del suo primo gruppo, i Nazz. La canzone fu pubblicata come singolo nel settembre del 1973 e raggiunse il quinto posto in classifica, unico brano di Todd ad avere questo successo.

Vero e proprio tour-de-force di una one-man-band, "Something/Anything" rappresenta una delle più fulgide testimonianze del genio musicale di Todd Rundgren, e uno dei doppi album pop più brillanti e melodici della sua era. Un disco che porta a compimento la maturità artistica di Rundgren, pronto a sfornare un disco strepitoso dopo l'altro nel corso degli anni seguenti.

- Prog Fox

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