Il 21 ottobre usciva anche in Giappone "Tales from the Twilight World", terzo album dei Blind Guardian già uscito in Europa il 2 ottobre dello stesso mese. Il disco segnava una evoluzione marcata delle sonorità del gruppo epic metal, che avrebbe segnato l'intero, strepitoso decennio della formazione tedesca.
(il disco con tre tracce bonus si può ascoltare qua: https://tinyurl.com/y4przd2f)
Dopo "Battalions of Fear" (1988) e "Follow the Blind" (1989), costruiti sul modello dello speed metal/power metal classico degli Helloween, i loro connazionali Blind Guardian trovano la loro voce e la maturità con il terzo album, "Tales from the Twilight World". La musica si nutre maggiormente di melodie e di cori epici, che riflettono i testi in larga parte ispirati alla letteratura fantastica, e sale il grado della complessità soprattutto delle strutture su cui si reggono le canzoni, per la maggior parte composte dal cantante e bassista Hansi Kürsch e dal chitarrista André Olbrich.
Il pezzo di apertura, la splendida "Traveler in Time" (ispirata da "Dune" di Frank Herbert, come si capisce dal primo, ripetuto verso del disco: 'The Morning Sun of Dune'), incarna già questo nuovo corso, ma a perfezionarlo sono l'elaborata "Lost in the Twilight Hall", ora aggressiva ora epica ora riflessiva (che vede la partecipazione di Kai Hansen, ex-Helloween, alla voce), e la conclusiva "The Last Candle", dotata di un ritornello corale da brividi (e con l'amico Kai Hansen qui alla chitarra solista). Altro pezzo meraviglioso è la ballata capolavoro "Lord of the Rings" (ovviamente siamo in area Tolkien), che dimostra l'importanza del secondo chitarrista (e autore del brano) Marcus Siepen nell'introdurre le chitarre acustiche e la musica folk nel metal del gruppo.
Più alla vecchia maniera, in cui le vecchie influenze di Helloween e Iron Maiden rimangono ancora evidenti in superficie, sono l'ottima "Welcome to Dying", la mini suite in due brani "Tommyknockers"/"Altair 4" ispirata al romanzo di Stephen King (in cui spicca la magistrale batteria di Thomen Stauch), e "Goodbye My Friend", la cui scelta di trattare in chiave power metal il finale di "E.T. l'Extraterrestre" appare quantomeno bizzarra.
"Tales from the Twilight World" fa da spartiacque fra la prima e la seconda fase della carriera dei Blind Guardian. Sebbene ci sia chi preferisce i primissimi, più diretti dischi di power metal teutonico, noi siamo abbastanza convinti che sia qui, e nei tre album che seguono, che si mostra al meglio il valore del gruppo e della sua proposta musicale.
- Prog Fox
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
ARTISTI IN ORDINE ALFABETICO: # -- A -- B -- C -- D -- E -- F -- G -- H -- I -- J -- K -- L -- M -- N -- ...
-
Il 25 settembre marcava il compleanno del cervelloticamente titolato "1.Outside: The Nathan Adler Diaries: A Hyper Cycle", ventesi...
-
ARTISTI IN ORDINE ALFABETICO: # -- A -- B -- C -- D -- E -- F -- G -- H -- I -- J -- K -- L -- M -- N -- ...

Nessun commento:
Posta un commento